ORIGINAL PTOLOMEO Bruno Rainaldi / 2003 - 2013

Original Ptolomeo è la libreria self standing che non ha bisogno di presentazioni, semplice, rivoluzionaria, innovativa, improvvisa come un'intuizione, sorprendente come il suo successo.

Original Ptolomeo è un contenitore che nasconde la sua forma per privilegiare il proprio contenuto, elimina il “superfluo” per mettere in evidenza l'essenziale, ovvero i libri. La libreria si presenta come una semplice colonna in metallo a cui sono unite delle sottili mensole anch’esse in metallo. Mensole che scompaiono mano a mano che la colonna si riempie di libri, quando è colma Original Ptolomeo diviene del tutto impercettibile e sembra quasi che i libri posizionati su di essa si sorreggano da soli.

Disegnata da Bruno Rainaldi, vincitrice del Compasso d’Oro 2004, Original Ptolomeo nasce dall’osservazione più che da un procedimento formale e traduce in complemento d’arredo un’idea semplice quanto ingegnosa, trasformare una pila di libri in un oggetto di design. Una libreria tanto “banale” quanto audace, da diventare un’icona contemporanea, un’armoniosa opera d'arte e come un’opera d’arte, per sua stessa tutela, autografata sulla base con la firma del designer.

Disponibile in 3 diverse altezze, Original Ptolomeo poggia su una solida base - in acciao inox o in metallo laccato coordinato con la struttura - appositamente studiata per garantirne la piena stabilità.

Esile, slanciata ed essenziale occupa poco spazio e puo’ essere collocata in tutti i contesti da quelli più tradizionali a quelli più contemporanei anche grazie alle sue diverse finiture (nero, bianco, inox o effetto corten) capaci di adattarsi ad ogni tipo di ambiente.

Original Ptolomeo un omaggio ai libri e a colui che per primo la storia ricordi se ne prese cura. Quel Tolomeo I Sotere a cui si deve l'ideazione nel III sec. a.c. della Biblioteca Reale di Alessandria d'Egitto.

“ Pile di libri sui tavoli dello studio, così tante da girarci intorno con lo straccio della polvere. Libri a pile sui tavoli di casa, da spostare per apparecchiare. Una pila sul comodino di sinistra e a terra a fianco del letto. Qualche libro impilato anche a destra. Libri impilati tra i vuoti lasciati dai libri ordinati sugli scaffali. Poco gestibile per forma e contenuto, la pila caotica in parte al divano. Trovare il saggio sull’Ordine delle cose comprato lo scorso sabato non è cosa immediata. Sulla cassapanca dell’ingresso, quella di qualche bisnonna che si è già fatta almeno una decina di traslochi, è cresciuto un bosco selvaggio di pile. Inghiottiti chissà dove intonsi volumi dimenticati. Questo a casa mia. Questo in tutte le case dove di libri ci si nutre, supporto imprescindibile di vita. Osservare le pile, restare affascinato nell’immaginarle così alte da sfidarne la stabilità. Tradurre questa immagine fantastica in oggetto reale. Ptolomeo atto primo. Dedicata a colui che, primo, ha raccolto con intelligente passione tutto quanto fino allora scritto senza censura, senza paura.”

Bruno Rainaldi
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