Un gesto semplice.
Una sottrazione.
Nasce così Yum, evoluzione naturale della
Se Yum Yum era un equilibrio tra opposti – morbidezza e struttura, informalità e rigore – Yum lavora per sintesi. Elimina lo schienale e lascia spazio a una presenza ancora più libera, aperta, trasversale.
La seduta assume così un ruolo centrale, chiamata a garantire la qualità dell’esperienza. In questo senso, gli schiumati a portanza differenziata dell’imbottitura giocano un ruolo cruciale: lavorano in profondità per bilanciare morbidezza e sostegno, assicurando un comfort stabile e duraturo.
La nuova collezione di pouf di Lapo Ciatti conserva il carattere accogliente della collezione originaria – le forme morbide, la seduta generosa, la tasca laterale come dettaglio funzionale – e lo traduce in un oggetto essenziale e flessibile.
Un elemento libero, capace di adattarsi con naturalezza a usi e contesti diversi. Seduta informale o modulo per la condivisione, Yum si inserisce nello spazio senza imporre gerarchie, lasciando che sia l’ambiente a suggerirne di volta in volta l’utilizzo. In linea con il percorso intrapreso da Opinion Ciatti, Yum nasce con l’idea di superare le categorie tradizionali – indoor e outdoor – per diventare un arredo capace di muoversi tra gli spazi con continuità. A rafforzare questa vocazione, l’introduzione dei nuovi tessuti outdoor: materiali pensati per resistere agli agenti esterni che, grazie a una fodera impermeabile, rendono Yum adatto anche all’uso all’aperto, senza comprometterne usabilità ed estetica.
Disponibile in tre dimensioni – pouf singolo, pouf extra large e a due posti – si presta a contesti diversi, dall’ambito domestico agli spazi contract, fino agli ambienti outdoor.
Un progetto che, partendo da una sottrazione, apre a nuove possibilità.
Perché a volte è proprio togliendo che si riesce ad aggiungere libertà.